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Azarbaijan occidentale  - Repubblica Islamica dell'Iran

L' IRAN CHE NON TI ASPETTI
Grande poco meno della metà del Portogallo (quasi 40 mila kmq), un altopiano a 1300 metri di altitudine, circondato da montagne in gran parte dell'anno innevate, incastrato tra il più vasto lago salato del Paese, esteso più del doppio del Lussemburgo, quello di Urmia, a est, l'estremo confine orientale della Turchia a ovest,  l'Iraq settentrionale a sud, i Paesi Caucasici a Nord, l'Azerbaijan Occidentale, in coincidenza con la fine dell'embargo, si apre al turismo mondiale proponendo una meta affascinante, diversa dall'immagine classica dell'Iran, piena di sorprese, caratteristiche inaspettate e in gran parte vergine per il viaggiatore occidentale. Un territorio fertile, dove il vento proveniente dalle catene montuose del Caucaso, innevate per gran parte dell’anno, portano aria  pura e ossigenata, ricco di acque dove un'agricoltura specializzata in frutta, verdura e fiori lo fa chiamare il giardino dell'Iran e dove le stagioni sono ancora ben definite e l'estate, data l'altitudine, mai torrida. Snodo fondamentale delle vie di comunicazioni tra i territori nord-sud e est-ovest dell'Asia centrale. Per andare dalla Russia alla Penisola Arabica o dalla Cina all'Europa attraverso la Turchia, bisogna per forza passare di qui. Non a caso una delle tappe fondamentali della Via della Seta. Questa sua vocazione come area di transito la si ritrova in tutta la sua storia, in tutti i suoi monumenti, in tutte le sue espressioni culturali e umane.


 
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